Sostenibilità e Sanità: un approccio integrato tra telemedicina, Partenariato Pubblico-Privato ed efficienza energetica

La sostenibilità in sanità è un tema di crescente importanza, che coinvolge aspetti tecnologici, economici e legali. In questo contesto, la telemedicina, il partenariato pubblico-privato (PPP) e l’efficienza energetica negli ospedali rappresentano, in quadro sicuramente articolato, tre pilastri fondamentali per garantire un sistema sanitario sostenibile e resiliente.

Telemedicina: innovazione e accessibilità
La telemedicina è emersa come una soluzione innovativa per migliorare l’accessibilità e la qualità delle cure, riducendo al contempo i costi sanitari. Consente ai pazienti di consultare medici e specialisti da remoto, utilizzando piattaforme digitali sicure, il che è particolarmente utile per le aree scarsamente servite, ma diviene un elemento di efficienza e di sostenibilità anche per le aree urbane. Infatti, telemedicina significa meno sprechi, meno rifiuti, meno inutili spostamenti. Insomma: più sostenibilità
Dal punto di vista legale, la telemedicina solleva diverse questioni, tra cui la protezione dei dati personali, la responsabilità professionale alla luce della particolare modalità di esercizio della professione e la validità delle prescrizioni mediche online. È fondamentale che le piattaforme di telemedicina siano conformi al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e che gli operatori sanitari ricevano una formazione adeguata per poter utilizzare questi strumenti in modo sicuro ed efficace.

Partenariato Pubblico-Privato: una strada verso la sostenibilità
Il partenariato pubblico-privato (PPP) è un modello che consente di sfruttare le risorse e le competenze del settore privato per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari, utilizzando, per finalità pubbliche, anche capitali di provenienza privata. Attraverso i PPP, è possibile finanziare progetti infrastrutturali, come la costruzione e la gestione di ospedali, così come erogare servizi sanitari o socio-sanitari, senza gravare eccessivamente sul bilancio pubblico. Tuttavia, la stipula di contratti di PPP richiede un’attenta valutazione legale per garantire che siano equi e trasparenti. Le convenzioni di partenariato, infatti, devono contenere clausole che tutelino gli interessi pubblici, come la garanzia di continuità dei servizi e il rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale. Inoltre, il rischio deve essere adeguatamente bilanciato, in maniera tale da garantire che il contratto possa effettivamente durare nel tempo, senza né andare a ledere l’interesse del soggetto pubblico, né costringere il privato a forti perdere economiche che potrebbero anche condurlo al fallimento, con il conseguente venir meno del servizio. Il fondamentale vantaggio del PPP, rispetto al classico strumento dell’appalto pubblico, è che attraverso tale strumento è possibile costruire proposte di lavori o servizi effettivamente customizzate per la singola Amministrazione e per il caso di specie, evitando gli sprechi che inevitabilmente la standardizzazione del servizio porta con sé.

Efficienza energetica nelle strutture sanitarie: un imperativo ecologico ed economico
L’efficienza energetica nelle strutture sanitarie è cruciale per ridurre l’impatto ambientale e contenere i costi operativi. Gli edifici destinati ad attività sanitarie sono strutture ad alto utilizzo energetico e l’adozione di tecnologie efficienti può portare a significativi risparmi economici e a una riduzione delle emissioni di CO2. Dal punto di vista normativo, tali strutture devono conformarsi a standard e direttive specifiche, come quelle previste dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e le normative dell’Unione Europea in materia di efficienza energetica. L’efficientamento energetico rappresenta oggi una delle principali sfide in cui l’Unione è impegnata e una delle chiavi per garantire il rispetto degli ambiziosi obiettivi di neutralità climatica entro il 2050.

Conclusioni
L’integrazione di telemedicina, partenariato pubblico-privato ed efficienza energetica rappresenta, certamente nel contesto di una serie di altri elementi fondamentali, una strategia vincente per la sostenibilità del sistema sanitario. Tuttavia, è essenziale che queste innovazioni siano supportate da un quadro giuridico solido, che tuteli i diritti dei pazienti, garantisca la trasparenza dei contratti e promuova l’efficienza energetica. In questo modo il sistema sanitario potrà porsi come elemento trainante per il sistema Paese nella sfida della sostenibilità. Infatti, non possiamo dimenticare la centralità acquisita dalla gestione della sanità nel panorama politico e sociale, dopo il significativo shock originato dalla pandemia da Covid-19. È quindi assolutamente necessario che da comparto energivoro, costoso e inquinante, la sanità si trasformi in un modello di eccellenza per tutto il sistema Italia. In altri termini, o renderemo la sanità sostenibile, o difficilmente renderemo sostenibile il sistema nazionale dei servizi pubblici.

Avv. Matteo Corbo

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