Riflessioni da ECR 2024

Il Congresso Europeo di Radiologia del 2024 si è appena concluso e riflettendo su questo evento che ho avuto l’onore di organizzare, mi ritrovo a pensare al tema che ho scelto due anni fa e su cui non ho avuto alcun dubbio: “Next Generation Radiology“. La scelta di questo tema è stata dettata dalla consapevolezza dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo e delle continue innovazioni nella nostra professione di radiologi.
“Next Generation Radiology” non è stato solo un concetto astratto, ma un tema profondamente radicato nel presente e nel futuro della radiologia. È stato scelto non solo per riflettere gli sviluppi tecnologici che stanno trasformando la nostra pratica quotidiana, ma anche per essere rilevante per le giovani generazioni di studenti in medicina e nuovi radiologi.
Nessun’altra specialità medica è così centralmente coinvolta in questa rivoluzione tecnologica come la radiologia. L’avvento dell’intelligenza artificiale (AI) ha suscitato inizialmente timori che potesse sostituire il radiologo, ma ora è chiaro che l’AI è un partner perfetto per il medico radiologo. L’AI può svolgere molte delle funzioni tradizionalmente associate al radiologo, consentendo a quest’ultimo di concentrarsi sulle attività più cruciali e di massimizzare l’efficienza del tempo.
La rivoluzione dell’AI, insieme al crescente approccio multidisciplinare nella medicina, ha conferito al medico radiologo un ruolo centrale nella gestione dei pazienti. Ora più che mai, siamo al centro della medicina di precisione, contribuendo alla scelta delle terapie e alla valutazione della risposta dei pazienti ai trattamenti.
Inoltre, la radiologia svolge un ruolo fondamentale nella medicina preventiva. Le tecniche di imaging sono cruciali per la prevenzione e la diagnosi precoce di una vasta gamma di patologie, tra cui il cancro alla mammella, al polmone, alla prostata, al colon e le malattie cardiovascolari.
Stiamo assistendo anche alla trasformazione dei nostri dipartimenti in centri diagnostici integrati, dove dati provenienti da diverse fonti, non solo radiologiche ma anche laboratoristiche, genetiche e altro, vengono integrati per sviluppare modelli digitali e avatar che possono essere utilizzati insieme all’AI per diagnosi più accurate e personalizzate. Il radiologo per il suo background culturale può guidare questa trasformazione della medicina.
Inoltre, la radiologia sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nella terapia, grazie all’espansione delle procedure minimamente invasive e alla gestione dei trattamenti, che siano chirurgici, radioterapici o teranostici.
Per sostenere questo cambiamento, è essenziale creare team multidisciplinari che includano non solo tecnici, infermieri, amministratori e partner industriali, ma anche l’AI stessa. L’integrazione dell’AI nella nostra pratica quotidiana non è solo auspicabile, ma indispensabile per il futuro della nostra professione e per garantire la massima qualità dell’assistenza ai pazienti.
In conclusione, il futuro della radiologia è promettente e affascinante. Accogliamo l’AI come un alleato prezioso e affrontiamo questa nuova era con apertura e determinazione, consapevoli che migliorerà notevolmente la nostra pratica e porterà benefici tangibili ai nostri pazienti.

Prof. Carlo Catalano
Chair of the Board of Directors
European Society of Radiology

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